La storia di Emule

La storia di Emule inizia ufficialmente il 13 Maggio 2002 quando un utente (nickname Merkur) insoddisfatto delle prestazione del suo programma peer to peer eDonkey decise di risolvere le sue problematiche in modo radicale sviluppando un nuovo programma per scambiare musica, video, immagini con altri utenti in modo gratuito.

La base del ragionamento di Merkur era semplice: migliorarne alcune caratteristiche di edonkey per rendere il programma più performante basandosi sul concetto dell’open source  chiedendo quindi aiuto ad altri programmatori che sviluppassero insieme a lui in modo più rapido l’intero progetto.

Hendrik Breitkreuz, questo il vero nome di Merkur, creo’ rapidamente intorno a questo progetto un gruppo di sviluppatori ed in poche settimane viene creato un software compatibile con la rete di eDonkey.

storia di emule - la versione 0.01

storia di emule – la user interface della prima versione, la 0.01.

La prima versione di Emule, la 0.02 venne pubblicata sul famoso sito per sviluppatori web Source Forge il 6 Luglio 2002 e da quella data inizio’ l’epopea del più diffuso programma p2p al mondo.

Il nome Emule (mulo) fu scelto come rimando a Donkey (asino) sottolineandone in un certo qual modo il rapporto di parentela e la volotà di migliorare qualche cosa già esistente.

Grazie alla community di SouceForge il codice venne rapidamente migliorato e debuggato per arrivare già il 14 Settembre 2002 alle versione 0.19a nella quale venne introdotto anche il meccanismo dei “Crediti” che gestisce le priorità nelle code in download e upload di emule.

Altra pietra miliare è stata la versione 0.40 ove venne introdotto il concetto di tabella distribuita anziché di un unico server centrale che di fatto rende il prodotto molto più stabile e sicuro.

Sempre  nella versione 0.40 venne introdotto l’utilizzo delle lettere non appartenenti all’alfabeto latino rendendo di fatto emule un software globale a tutti gli effetti.

Oggi emule è ormai un progetto stabile, disponibile nella versione 0.50a che annovera a se ulteriori progressi dal punto di vista della gestione del traffico come ad esempio l’offuscamento del protocollo (disponibile a partire dalla versione 0.47) che consente di aggirare i limiti che gli ISP sempre più  spesso cercano di imporre ai programmi di file sharing oppure la”Bad Souce List”, un applicazione che categorizza la bontà dei files in rete categorizzando gli IP che li mettono a disposizione e creando una “quarantena” per tutti quegli IP che diffondono files privi d’interesse o con contenuti diversi rispetto al titolo.

 

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