Colpo di scena sull’ormai sempre più aggrovigliato scacchiere internazionale che vede le major impegnate in una vera e propria guerra ad Emule e più in generale al mondo Peer to Peer.
Il giudice del tribunale 7 del distetto di Barcellona ha rigettato l’istanza di violazione della proprietà intellettuale nei confronti di Emule presentata dalla SIAE Spagnola nei confronti di Emule. Il giudice ha motivato la sentenza con una serie di motivazioni:
1) la mancanza di uno scopro di lucro vero e proprio da parte degli utenti che scaricano i files per un uso personale e non per trarne profitto
2) la non presenza sui server di Emule di alcun file; i file che gli utenti si scambiano e condividono sono infatti nei computer degli utenti stessi.
3) la presenza sulla rete di Emule di moltissimi file che non sono coperti da diritti d’autore o che hanno diritti scaduti e per i quali non può esser esercitato alcun diritto o rivalsa.
La quarta motivazione è invece un po’ più tecnica e si basa sul fatto che caricare o comunque condividere un file con altri non costituisce di per se copia del file stesso.
Un colpo di scena davvero incredibile soprattuto alla luce di quanto successo in quest’ultimo mese con i colpi di scena di MegaUpload in Germania e The Pirate Bay in Svezia.
