Continua la querelle sul portale The Pirate Bay, il famoso motore di ricerca per torrent svedese.Dopo una causa che ha visto i proprietari condannati a risarcimenti milionari per danni contro le major ed ad una quasi contemporanea acquisizione del portale da parte di un ISP Svedese che ne ritirò gli asset strategici, The Pirate Bay torna ora all’attacco un una strategia volta a driblare la nuova legge messa a protezione del copy right dal governo svedese chiamata IPRED.
Il prodotto utilizzato si chiama Ipredatore e si tratta di una rete VPN ad alto livello di crittaggio grazie alla quale diviene impossibile per gli ISP e dunque per il governo capire la tipologia dei dati che passano attraverso questa nuova rete.
Il principio è dunque semplice: se nessuno è in grado di decrittare i dati diventa dunque impossibile capire se i dati stessi siano o no risalenti a materiale legale o no.Il servizio, già disponibile a tutti gli utenti (anche per coloro che si trovano all’etero) ha un costo di 5 euro, necessari per mantenere l’infrastruttura stessa. Con questa mossa, e con quest’elevatissimo grado di sicurezza e crittaggio viene fatto dunque un ulteriore evoluzione delle reti P2p e dell’infinita lotta tra downloader illegali e Major.
Ed ecco il link (della versione in inglese) https://www.ipredator.se/index.php?lang=en


