Emule ha cambiato l’abitudine di molte persone ed in particolare il modo in cui fruire di materiale audiovideo e di immagini.Oggi milioni di utenti utilizzano emule per reperire e condividere il materiale di proprio interesse attreaverso la rete peer to peer più grade del mondo.
Come in ogni comunità però a volte capita che ci siano delle mele marcie, degli individui amorali e senza scrupoli che utilizzano per scopi deprecabili.
Purtroppo, con il cambiamento delle abitudini e la progressiva digitalizzazione dei contenuti Emule, suo malgrado si è venuto a trovare come uno dei canali più semplici e veloci per lo scambio di materiale pedopornografico.
Fino qui nulla di nuovo e soprattutto nulla di positivo, la cosa positiva è invece che ogni persona quando scambia file (quindi anche immagini e video) lascia dietro di se una scia di informazioni come l’IP che rendono la persona identificabile.
Ed è proprio grazie a questa scia di informazioni che la polizia di Bari è riuscita a sgominare una banda di 11 persone insospettabili dedita appunto a questo tipo di scambi. Bravi dunque ai polizziotti di bari e alla polizia di generale
che dimostra di padroneggiare in modo avanzato le nuove tecnologie e soprattutto toglie dalla circolazione persone delle quali la collettività non sentirà un gran che la mancanza.